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Infertilità maschile

esami infertilità maschileAnche gli uomini possono ricorrere a semplici analisi di laboratorio per ricercare eventuali cause di infertilità maschile. Il primo passo per la valutazione della fertilità maschile è generalmente l’analisi del liquido seminale o SPERMIOGRAMMA volto a testare la vitalità degli spermatozoi attraverso la verifica di forma, numero e motilità.

L’esame deve essere eseguito dopo almeno 3/4 giorni di astinenza da rapporti sessuali e non dopo i 5 giorni perché spermatozoi troppo invecchiati, quindi più lenti, possono compromettere il risultato. Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile e deve giungere al laboratorio d’analisi entro mezz’ora dall’emissione.

La presenza nel liquido seminale di emazie o di leucociti può essere un indicatore di un’eventuale infezione in atto individuabile mediante la SPERMIOCOLTURA.

Questo esame consiste nel seminare su terreni più o meno selettivi il liquido seminale per ricercare l’eventuale presenza di germi patogeni comuni o speciali quali clamidia, candida, trichomonas, o micoplasmi. La raccolta del campione avviene come per lo spermiogramma, avendo particolare cura di lavare attentamente con acqua il pene esternamente in modo da evitare la crescita di batteri che si trovano normalmente nella parte terminale dell’uretra e che non sono però causa di infertilità (vedi sezione raccolta campioni).

In caso di valori dello spermiogramma che indichino una scarsa vitalità degli spermatozoi oppure un numero ridotto è indicato ricorrere a visite andrologiche specializzate al fine di individuare la presenza di un varicocele, di criptorchidismo o di altre anomalie testicolari.

Anche per gli uomini può essere utile dosare, al fine di verificarne valori nella norma, alcuni ormoni coinvolti nella spermatogenesi, quali il testosterone, l’FSH e gli ormoni tiroidei.