Intolleranza genetica al lattosio
Il lattosio è uno zucchero disaccaride formato dal legame di due zuccheri semplici (monosaccaridi): il glucosio e il galattosio. Come indica il nome, il lattosio si trova soprattutto nel latte e nei suoi derivati (panna, yogurt, burro, formaggi), tuttavia non tutti i formaggi contengono lattosio in quanto, durante il processo di stagionatura, questo viene degradato. I formaggi a lunga stagionatura come per esempio il parmigiano, ne sono naturalmente privi.
Molte persone sono intolleranti al lattosio, hanno, cioè, disturbi quando assumono alimenti che lo contengono. Il lattosio come tale non può essere assorbito a livello intestinale, ma deve essere scisso in una molecola di glucosio e una di galattosio che possono entrare nel circolo sanguigno; questa reazione avviene grazie ad un enzima (una proteina) che si chiama “lattasi”; questo enzima è normalmente presente nel lattante, ma i suoi livelli iniziano a diminuire già dopo lo svezzamento; tuttavia, fino a circa 7 anni la quantità di enzima è sufficiente alla normale digestione dei latticini.
Si è visto che un livello di attività lattasica del 50% nell’adulto è, comunque, sufficiente alla digestione del lattosio. Il deficit di lattasi si chiama “Ipolattasia” e interessa in Italia circa il 50% della popolazione con punte del 70% nel Meridione. L’ipolattasia può essere primaria (dovuta alla naturale riduzione della quantità di enzima) o secondaria (dovuta a una malattia intestinale come celiachia o morbo di Crohn o infezioni virali che riducono temporaneamente l’attività dell’enzima). La persistenza della lattasi nell’individuo adulto ha basi genetiche (polimorfismo C/T13910): soggetti che hanno il genotipo CC possono avere attività lattasica ridotta (fino al 10%), quelli con genotipo TT hanno livelli normali, mentre quelli con genotipo CT hanno livelli intermedi che consentono una buona digestione.

Qualunque sia la causa, la riduzione dei livelli dell’enzima porta alla mancata digestione del lattosio nell’intestino tenue, con accumulo nel colon; quest’ultimo non è in grado di assorbire il lattosio che viene fermentato dai batteri intestinali con produzione di gas, acqua e acidi grassi a corta catena, con conseguente aumento della motilità intestinale, diarrea e produzione di gas.
Test di intolleranza genetica al lattosio
Il test di intolleranza genetica al lattosio è un test in biologia molecolare – PCR di ultima generazione che determina la predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio e permette quindi di indirizzare al meglio i propri comportamenti. Il test non indica una condizione patologica.
Si effettua presso il laboratorio di analisi Dr. Giovanni Di Piazza esclusivamente il mercoledì dalle 7 alle 9. Si esegue tramite un semplice tampone del cavo orale. Il kit del test è marcato CE ed è un brevetto esclusivo di Synlab Geneticlab.
Il test deve essere eseguito quando la bocca è pulita perchè le sostanze possono alterare il referto. E’ necessario che non sia stato introdotto nulla in bocca da almeno 30 minuti (cibo, bevande, farmaci, dentifrici, sigarette). Si può bere acqua.
Per effettuare il test è necessario compilare il consenso informato che verrà consegnatovi al momento dell’accettazione. Il risultato del test sarà disponibile in quindici giorni.